La seconda ondata di diffusione del Covid-19 è ormai alle porte e molte aziende, anche nei settori dei Trasporti e della Logistica si stanno preparando, in vista di un autunno incerto e probabili parziali lockdown. In particolar modo, trasporti e logistica si troveranno di nuovo di fronte ad una necessaria flessibilità richiesta dalle esigenze del mercato e dalle regole di contenimento della diffusione. Ma questi settori sono davvero pronti?

Secondo il più recente rapporto OECD Economic Outlook, la pandemia Covid-19 ha innescato la recessione più grave in quasi 100 anni. Si prevede che il PIL nell’area europea scenderà di oltre il 9% nel 2020. Con una seconda ondata dell’epidemia, invece, il PIL potrebbe ridursi di oltre l’11%. Per l’Italia, come in molti altri paesi, il principale rischio è che problemi nella supply chain rallenterebbero ulteriormente la produzione nell’industria. L’alto tasso di disoccupazione, inoltre, indebolirà la domanda dei consumatori a lungo termine. Ciò, secondo le previsioni, potrebbe avere conseguenze dirette sulla domanda di servizi di trasporto e logistica. Il ruolo svolto dalla supply chain è fondamentale: solo assicurando continuità nell’approvvigionamento, l’industria avrà modo di non interrompere la produzione a acausa del Covid-19.

Seconda ondata di Covid-19: trasporti e logistica si preparano

La pandemia ha chiaramente evidenziato l’importanza della flessibilità nei trasporti e logistica. L’intero settore ha dovuto affrontare, infatti, numerose sfide. Molte aziende di trasporto, vettori e fornitori di servizi logistici si stanno ora preparando per una possibile seconda ondata di Covid-19. Alcune aziende stanno persino cambiando il loro modello di business.

Un esempio è l’azienda ungherese Waberer’s International Nyrt. Con una flotta di oltre 4.100 camion e 7.600 dipendenti, Waberer’s è uno dei leader di mercato in tutta Europa nel trasporto internazionale di carichi completi (FTL). All’inizio della pandemia Covid-19, Waberer’s ha introdotto misure di riduzione dei costi per mantenere la stabilità finanziaria a breve termine, in un contesto in continua evoluzione. L’azienda è stata così in grado di offrire un servizio stabile anche durante la fase critica del lockdown.

Tibor Dudola, Strategic Buyer presso la Waberer’s International, ritiene che la sua azienda sia ben preparata per una seconda ondata: “In questa situazione, la flessibilità e la velocità nel soddisfare le mutevoli esigenze del mercato sono molto importanti. A mio avviso, il mercato logistico europeo sarà duramente colpito a medio termine.” Per questo motivo l’azienda ha deciso di modificare con effetto immediato il proprio modello di business nel segmento “Trasporti internazionali”. La nuova strategia pone i clienti in contratto e le più importanti rotte commerciali europee al centro delle proprie attività.”

Covid-19: ottenere il meglio dal peggio

DB Schenker è ormai un sinonimo di borsa merci globale. Nell’anno finanziario 2019, la società ha generato un fatturato totale di circa 17.091 miliardi di euro. Qual è la loro strategia per prepararsi in tempi di coronavirus?

Erik Wirsing, Vice President Global Innovation di DB Schenker: “Abbiamo tutti imparato molto e allo stesso tempo abbiamo dimostrato grandi capacità di improvvisazione. Ad esempio, passando rapidamente e con successo allo smart-working e all’utilizzo dei servizi cloud. Sarebbe stato molto più complicato cinque anni fa.”

Wirsing sottolinea altri importanti aspetti della logistica: “La ridondanza della rete è importante. Se c’è una situazione di stallo da qualche parte, ad esempio a causa delle misure di contenimento del coronavirus, siamo in grado di gestire la spedizione tramite rotte alternative, altri distretti, regioni o paesi. È anche una questione di regolare i flussi di traffico giornalieri, a seconda delle chiusure. In questo ci supportano le soluzioni PTV. Oggi, più che mai, dobbiamo agire in modo flessibile ed essere più agili nella logistica.”

Aggiunge: “La crisi ci ha reso consapevoli di quanto sia importante l’IT. Ora è il momento di mettere in discussione le cose, di cambiare le cose, quasi come dopo un temporale purificante.”

Trasporti e Logistica: strumenti per affrontare il futuro

Gli effetti della crisi ci accompagneranno per molto tempo. Tobias Häßler, vicepresidente CEE di PTV GROUP, afferma: “La logistica dovrà affrontare le conseguenze della crisi del coronavirus in tutto il mondo – con o senza una seconda ondata di Covid-19. I camion sono stati a lungo utilizzati come magazzini mobili. Se i volumi di produzione diminuiscono, diminuiranno anche i trasporti richiesti. D’altra parte, il settore dei trasporti svolge un ruolo trainante per la nostra società. Le aziende che investono nella digitalizzazione e, finalmente, trovano la strada verso una moderna pianificazione strategica ed operativa dei trasporti, moderna pianificazione strategica ed operativa dei trasporti, avranno un notevole vantaggio.”

Affrontare le sfide del coronavirus

Solo chi saprà organizzarsi in anticipo potrà reagire in modo efficiente ad una seconda ondata di contagi. Scopri qui come le soluzioni PTV possono supportare le aziende di trasporti e logistica.

Chi l'ha scritto

Cristina crede che ciascuno possa dare il proprio contributo per migliorare la qualità della vita, delle città e dell’ambiente, in direzione della sostenibilità. Scrive sulle tecnologie e i progetti che, negli ambiti dei trasporti e della logistica, possono aiutare a ridurre i chilometri su strada e le emissioni di CO2 e aumentare l’efficienza,

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