Unilever è un’azienda internazionale che opera nei mercati Food & Refreshment, Home Care, Beauty & Personal Care raggiungendo oltre 190 paesi con più di 400 brand. Con oltre 149.000 dipendenti nel mondo, ha un grande proposito globale: rendere la sostenibilità una consuetudine.
In questo articolo, Giuseppe Galantuomo | Logistics Director, Andrea Trosino | Transport & Stock Deployment Leader Hpc&Food e Fabio Consorte, Logistics Network Manager di Unilever Italia ci raccontano la sfida che affrontano ogni giorno nella gestione della complessa logistica di Unilever Italia.

La complessità della logistica di Unilever Italia

“Volevamo reingegnerizzare la nostra logistica nell’ambito di un progetto ampio di sostenibilità” – afferma il Logistics Director di Unilever Italia, Giuseppe Galantuomo. Unilever Italia ha così scelto di utilizzare PTV Route Optimiser: “La soluzione PTV ci ha permesso di fare incontrare le esigenze di miglioramento e ottimizzazione del trasporto e della distribuzione con la volontà di ridurre consumi e sprechi “, continua Giuseppe Galantuomo.

Andrea Trosino, Transport & Stock Deployment Leader Hpc&Food di Unilever Italia: “Il mondo Unilever è ampio e variegato, – illustra. – Abbiamo un’offerta particolarmente ampia per quantità e tipologia dei prodotti gestiti. La nostra presenza sul territorio italiano è inoltre capillare dal punto di vista geografico ed estremamente articolata in termini di punti vendita presidiati. Raggiungiamo pressoché ogni angolo del Paese dalle Alpi alle isole e siamo presenti con i nostri prodotti nelle più ampie superfici di vendita della GDO specializzata e non, nei drugstore e nel canale di prossimità fino al negozio più piccolo. Questo significa dover gestire in distribuzione consegne molto diverse tra loro per temperatura, categorie merceologiche, volumi, frequenza di ordine e consegna, tipologia di vettori”.

Fabio Consorte, Logistics Network Manager di Unilever Italia: “Per noi è determinante avere sempre il pieno controllo. A livello nazionale, la nostra logistica è articolata in due network distinti, ciascuno dei quali ha team e strutture dedicate per la gestione rispettivamente della merce a temperatura controllata e del secco. Al suo interno ogni network è ulteriormente articolato in struttura primaria e secondaria. Alla prima è affidata la gestione di tutto l’inbound della merce proveniente dalle nostre sourcing units nazionali ed europee e da fornitori terzi italiani ed esteri, mentre in outbound si occupa delle consegne più grandi tipicamente dirette verso i Ce.Di. della GDO. La struttura secondaria concentra invece le attività di distribuzione “ultimo miglio” mirate, in particolare, al piccolo punto vendita”.

La pianificazione degli ordini per la GDO

Prosegue Fabio Consorte: “La principale sfida è data dalla tendenza diffusa tra i nostri clienti a ridurre gli stock, aumentando al contempo la frammentazione degli ordini e quindi delle consegne, nonché la loro frequenza. In distribuzione, la difficoltà sta nell’organizzare tantissimi ordini da categorie merceologiche diverse e definire una pianificazione puntuale e accurata, tenendo conto di alcuni “paletti” che caratterizzano la nostra attività: ci sono, ad esempio, prodotti che, per le loro caratteristiche specifiche, non possono viaggiare sullo stesso mezzo”.

Un utente che pianifica i trasporti con PTV Route Optimiser

“Una sfida cruciale è rappresentata dalla difficoltà logistica di interagire con la GDO – aggiunge Andrea Trosino. – Nell’arco di dieci anni, servire in distribuzione è diventato più complicato a causa delle ristrette finestre per il carico e lo scarico presso i Ce.Di. che creano colli di bottiglia nei magazzini e allungano a dismisura i tempi di sosta di mezzi e autisti. Temo che molto presto il tema delle soste che riducono considerevolmente la produttività degli autisti, unito a quello ormai europeo della carenza di autisti, possa far scoppiare una situazione di costi e inefficienze di sistema difficili da affrontare”.

Francesco Lo Chiatto, Sales & Project Manager di PTV Group: “Una crescente sinergia tra pianificazione ed execution sarà sempre più strategica per migliorare i tempi di servizio e l’utilizzo di risorse. PTV Route Optimiser offre una risposta a questa esigenza. Nel caso specifico di Unilever Italia, PTV Route Optimiser integra funzioni che prima venivano risolte manualmente o con diversi altri strumenti e sistemi al fine di supportare l’azienda nella pianificazione delle complesse attività di trasporto e distribuzione.”

L‘implementazione del software e i benefici ottenuti

Sede di Unilever

“Siamo partiti con un progetto pilota di tipo operativo in un nostro deposito in Lombardia che, come asset della struttura primaria del nostro network dry, si occupa di pianificazione e gestione della distribuzione verso la GDO, – racconta Fabio Consorte. – In parallelo, abbiamo calato il progetto anche in quello che viene definito “ambiente strategico”. In altre parole, utilizziamo la piattaforma di PTV per effettuare simulazioni rispetto a una serie di scenari di contesto possibili e prossimi”. “Questa opzione, – continua Andrea Trosino, – è decisamente innovativa: ci consente di osservare il processo al di là del qui e ora, permettendoci anche di formulare strategie future più efficaci. Dal “go live” avvenuto a Ottobre 2020 a oggi, i benefici ottenuti nella pianificazione e nell’ottimizzazione del trasporto dal Ce.Di. pilota sono stati tanti.

Il primo è certamente la semplificazione, – dichiara Andrea Trosino. – In generale, anche se non abbiamo ancora dati consolidati su un intero anno, la proiezione è che PTV Route Optimiser stia portando positivi risultati in termini di costi ed emissioni intorno al 15%, un netto miglioramento nell’utilizzo della flotta, una riduzione dei ritardi e quindi, in generale, un incremento della qualità del servizio. PTV Route Optimiser – continua – raccoglie e armonizza dati e informazioni che provengono da altri sistemi per rendere più efficiente l’intero processo. Possiamo inoltre usufruire di una parte di business intelligence che per noi è fondamentale per avere pieno controllo dell’attività”.

Nel futuro c’è la piena trasformazione digitale

“Stiamo già pensando di effettuare verifiche per estendere l’utilizzo di PTV Route Optimiser, in prima battuta, a tutta la struttura primaria del network “dry”, senza tralasciare l’ipotesi di estenderlo anche alla struttura secondaria per gestire la distribuzione “last mile”, approdo naturale del tool e contesto in cui i benefici della digitalizzazione sono molto forti, – dichiara Andrea Trosino. – E poi magari replicare l’intera esperienza anche nel network che gestisce la temperatura controllata. Idealmente già entro il 2022 vorremmo far fare al progetto un bel passo avanti, se non addirittura completarlo. Contestualmente, stiamo facendo test in ambiente strategico per valutare, in maniera molto autonoma, possibili scenari e relative mosse operative”.

A spingerci verso la realizzazione di questo progetto sono stati il perseguimento della sostenibilità, nonché la spinta verso una crescente digitalizzazione della logistica nel suo complesso, – dichiara Fabio Consorte. – La digitalizzazione è un “must” strategico. Una sua diffusa applicazione può contribuire al complessivo miglioramento della filiera, oltre che della relazione tra le parti. Un improvement che appare sempre più urgente e necessario in questo settore”.

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Chi l'ha scritto

Cristina crede che ciascuno possa dare il proprio contributo per migliorare la qualità della vita, delle città e dell’ambiente, in direzione della sostenibilità. Scrive sulle tecnologie e i progetti che, negli ambiti dei trasporti e della logistica, possono aiutare a ridurre i chilometri su strada e le emissioni di CO2 e aumentare l’efficienza,

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